I blob di Azure Storage sono lo strumento principale della piattaforma cloud di Microsoft dedicato alla memorizzazione di file. Come molti altri, il servizio è completamente gestito, altamente scalabile e performante, accessibile attraverso API REST.
Lo spazio che abbiamo a disposizione è importante, fino a 500TB per account, ma spesso questi file non sono dello stesso tipo. Alcuni sono dedicati a backup, memorizzazione di dati scientifici, storicizzazione, magari di grandi dimensione e acceduti raramente, mentre altri possono essere file di piccole dimensioni, manipolati e acceduti più frequentemente.
Questa differenza fa sì che a volte paghiamo per un servizio che è troppo efficiente per le nostre necessità, anche parzialmente. Ci viene in aiuto una seconda alternativa di storage blob, di nome Cool, che si contrappone a quella Hot, contraddistinta dal fatto che ha costi inferiori, ma adatta al primo scenario ipotizzato.
Può essere applicata ad un intero account, quindi se ci troviamo in una situazione mista, dobbiamo creare due account: uno hot e uno cool. Per farlo occorre creare dal portale un account (non classic ma normale) e indicare come tipo di account il blob storage e come access tier il cool, come nell'immagine.

Creato l'account disponiamo delle medesime funzionalità dell'account hot. Possiamo scegliere tra le 4 tipologie di replica, criptare il contenuto e accederci tramite REST. Cambiano i costi, superiori nell'accesso, ma inferiori nello spazio occupato, e la SLA, abbassata al 99%, invece che 99,9%.
Per ulteriori informazioni sui prezzi:
https://azure.microsoft.com/en-us/pricing/details/storage/blobs/
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